28/03/2008 12.09.21 | scritto da: a.pelaghi
argomenti: Acquisti, logistica
Girando per le realtà aziendali del Triveneto, ci si imbatte sempre più frequentemente in situazioni nelle quali il Titolare o comunque la Direzione si lamentano che i fornitori creano problemi e non si riesce a far capire loro che la qualità, la puntualità e la collaborazione sono carenti al punto tale da compromettere la produzione.
Il rimedio, a questo stato di cose, è definito come un fatto di enormi difficoltà e quasi sempre affiora l’impossibilità di “educare” i fornitori o, “estrema ratio” sostituirne alcuni ... perché sarebbe estremamente difficile reperirne di capacità e livello idoneo alle esigenze aziendali.
Ad una analisi più approfondita dell’area ACQUISTI emerge che in NOVE CASI SU DIECI gli addetti agli Acquisti sono cresciuti come autodidatti all’interno dell’azienda o provengono da altre realtà nelle quali la cultura e la professionalità degli acquisti erano comunque “frutto di esperienza sul campo”...
Quando poi si parla di “corsi di formazione per acquisitori” nel 70 percento dei casi ci si trova di fronte alla sorpresa totale sulla possibilità che esistano, nel 20 percento c’è una vaga idea ma si è convinti che non servano molto, e solo nel 10 percento delle aziende si è a conoscenza che una professionalità esiste ma non è chiaro il dove ed il come IMPLEMENTARLA e comunque si immagina sia incentrata sulla “trattativa con il Fornitore”.
La disinformazione (e superficialità) su questa area è grave, se si pensa che in molte aziende manifatturiere il 70 percento dei costi che impattano sul prodotto sono dati da acquisti di componenti e servizi da terzi ... senza contare impianti, energia, trasporti e servizi vari.
Il Gap fra Italia e resto della CEE in questo settore deve far riflettere, in quanto le aziende straniere considerano con estrema attenzione la figura del Buyer : esso è considerato, a giusta ragione, una figura chiave per contribuire alla gestione ed al miglioramento degli utili aziendali.
L’attuale orientamento al mercato presuppone infatti che la Logistica aziendale (Programmazione + Acquisti + Magazzini) funzioni alla perfezione, ma molti hanno dimenticato che fra le risorse per produrre (uomini – mezzi – materiali), i materiali e le prestazioni di terzi sono la risorsa critica, al punto che a nulla servono gli uomini e i mezzi ... se non arriva il materiale!
Ciò comporta alcune riflessioni:
Nell’accezione moderna un vero Buyer è un “COORDINATORE DI RISORSE” tra l’azienda ed il mondo esterno.
E’ vero: non sono facili da trovare, MA SI POSSONO COSTRUIRE.
Adriano Pelaghi
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