17/07/2007 16.43.32 | scritto da: g.bonet
argomenti: Comunicazione aziendale, Il Blog di OA
Organizzazioni Aziendali apre una finestra di dialogo con i propri clienti e con i potenziali fruitori di un confronto intelligente rivolto alle problematiche organizzative e gestionali dell’industria e dei Servizi.
Questo Blog vuole essere un luogo di comunicazione e di dialogo sulle tematiche “calde” del momento che investono gli interessi non solo del sistema produttivo, ma anche dei Servizi distributivi, dei Servizi intellettuali e dei Servizi pubblici.
In questo momento l’economia italiana vive il passaggio all’era post industriale, passaggio tutt’altro che indolore, vista la sovrapposizione con i problemi derivanti dalla globalizzazione, problemi che hanno accelerato quel processo che portava inevitabilmente al cambiamento delle proporzioni fra primario, secondario e terziario.
Molti hanno scritto che la causa motrice di tutto ciò andrebbe fatta risalire ad una troppo affrettata globalizzazione, ma questa (anche se é vero che si poteva organizzare la cosa con maggiore gradualità) é una visione miope del problema, in quanto l’Italia (nazione del G8) sapeva da anni di avere un costo del lavoro che ne riduceva la competitività rispetto al resto del mondo.
Sapevamo inoltre già da alcuni anni dell’accordo internazionale di globalizzazione: ne hanno parlato (spesso a sproposito) i politici ed anche i giornali. Ne hanno parlato i “futurologi-opinionisti”, gli economisti, le associazioni di categoria e i “buonisti-pro” e quelli “contro”, ma nessuno sembra aver trovato di meglio da fare che parlare degli obblighi di noi imprenditori ... quasi che i destini della nazione dipendessero solo da noi.
Ora la realtà smentisce i “catastrofisti” più tragici e l’economia italiana riprende non senza fatica a marciare in mezzo a mille incertezze e difficoltà.
I giornali parlano volentieri dei traguardi della grande industria e dimenticano il vero motore della nazione: la Piccola e Media industria.
Parleremo di quelle realtà, spesso anonime, ma che costituiscono oltre il 90 percento della nostra economia, che vengono snobbate dagli economisti e dai politici e spesso sfruttate dal settore creditizio (e dalle grandi organizzazioni nazionali ed internazionali) ... quelle realtà tanto poco care al sindacato ... tanto sospette di frode fiscale, che si chiamano Artigiano, Negozio, Grossista, Autotrasportatore, Albergo, Studio professionale, Piccola e Media industria, Scuola privata, Casa di riposo, Municipalizzata, Libero professionista ecc... insomma, la grande maggioranza della forza lavoro della nostra Nazione!
Per mezzo di costoro stiamo cercando di progredire e con loro vogliamo parlare.
ORGANIZZAZIONI AZIENDALI Srl
Giancarlo Bonet
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