14/01/2010 11.54.58 | scritto da: g.bonet

LA NUOVA DIRETTIVA MACCHINE

riporto un articolo del collega ing. Roberto Giuliani Il 29 dicembre 2009 è ufficialmente entrata in vigore la nuova direttiva macchine 2006/42/CE e con essa tutte le relative normative armonizzate. I cambiamenti non sono stati di poco conto e questo sta comportando a mio parere un ritardo nella applicazione dovuto anche alla solita mentalità italiana di aspettare fino all’ultimo momento, in attesa di chissà quale proroga. E così è stato: solo che lo slittamento non riguarda la direttiva ma l’applicazione di una sua norma. L’annuncio è ufficiale: la norma EN 954-1 relativa alle parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza continuerà a fornire la presunzione di conformità ai requisiti essenziali della Direttiva macchine fino al 31 dicembre 2011. La comunicazione è apparsa sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea Serie C n. 321 del 29 dicembre 2009. La data di cessazione della presunzione di conformità della norma EN 954-1 sostituita dalla norma (...continua)
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14/05/2009 15.29.30 | scritto da: am.moro

Stress lavoro-correlato: analisi e considerazioni

Da qualche tempo molti imprenditori hanno manifestato dubbi e forti perplessità  circa una integrazione  alla legge sulla sicurezza del lavoro: tra la valutazione dei rischi, è stato inserito quello relativo allo stress lavoro-correlato (DLgs 81/2008). L’Italia ha sottoscritto la norma europea dell’ottobre 2004 che introduce questo rischio, recependo le direttive dell’organismo internazionale attraverso la legge sopraccitata (precisamente Titolo  IV art. 28) la quale però manca di un elemento basilare per la sua applicazione: la definizione delle “linee guida”. Io mi pongo alcune domande, calandomi nelle vesti di un imprenditore; come può questi, responsabile della applicazione delle leggi, misurare lo stress? Quale figura professionale è in grado di svolgere questa delicata attività in una azienda? Il responsabile della sicurezza, cui attiene questa valutazione, ha un profilo tecnico, preparato nella sua materia, ma non in grado di valutare quali posso (...continua)
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13/01/2009 11.05.47 | scritto da: l.perissinotto

La valutazione del rischio elettrico richiesta dal D.Lgs81

Fin dall’antichità gli uomini si sono preoccupati della sicurezza, nel Deuteronomio (22,8) 5° libro del Pentateuco leggiamo: “Se costruite una casa nuova, fate un parapetto intorno al tetto a terrazza, per non essere responsabili della morte di uno che cada di sotto”  L’art. 36 del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di assicurarsi che ciascun lavoratore riceva una formazione adeguata e sufficiente in materia di sicurezza e salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro ed alle proprie mansioni. In particolare le norme CEI EN50110-1 e 2 definiscono le regole per l’esecuzione di lavori nei quali l’operatore può essere esposto a rischi elettrici e le CEI 11-27 del 2005 impongono una specifica qualificazione al personale addetto all’esercizio ed ai lavori sugli impianti elettrici con l’obbiettivo di individuare i soggetti coinvolti, la loro formazione e addestramento per lavorare in sicurezza.   Con l’entrata (...continua)
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03/06/2008 09.38.56 | scritto da: am.moro

La sicurezza sul lavoro: un problema di gestione del personale

Ormai da troppo tempo sentiamo notizie sconfortanti sulle “morti bianche” o comunque su incidenti più o meno gravi nel mondo del lavoro. Sono accadimenti legati molto spesso a inadempienze alla legge 626/94 (ora Testo Unico che raccoglie i vari aggiornamenti). Il nostro Paese è stato pronto a recepire,  negli anni ‘90, le problematiche legate al mondo del lavoro e della sicurezza. Questa legge è dettagliata, precisa ed esaustiva nell’individuare, ma soprattutto decretata a prevenire, situazioni di potenziale pericolo a salvaguardia dell’incolumità delle maestranze nei luoghi di lavoro. Le Organizzazioni Sindacali, mobilitate per questa legge, si sono adoperate a diffondere, anche in correlazione con i vari CCNL, per far applicare le procedure a protezione e prevenzione del rischio per i lavoratori, obbligando gli imprenditori all’applicazione della stessa: individuazione del responsabile preposto, acquisizione delle attrezzature, rimessa a norma de (...continua)
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